Riemergere, quindi, di fantasie e di affetti che sembravano sepolti nel passato o nelle memorie oniriche che venivano cancellate, ogni mattina, alla veglia.

E non sono follia, in questa incertezza, vaghezza, scarso o assente rapporto con le cose necessarie alla vita, non c'è follia, perché emerge chiaramente che è una ricerca per recuperare, trovare qualche cosa senza il quale il benessere, lo stare bene, poteva diventare mortale.

I normali, socializzati, apparecchiano sempre, la barbona ed il barbone non mangiano mai, vagano, camminano senza meta, senza scopo, fino, forse, ad ammalarsi per non aver provveduto, come le formiche, alla sicurezza della realtà materiale.

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